Visioni d'Europa 2026 | il racconto

Per la redazione diffusa Viviana Angeli racconta: "un viaggio che ci ha cambiato lo sguardo sull’Europa".
il gruppo di giovani partecipanti al progetto Visioni d'Europa 2026
© Trentogiovani - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Un viaggio che ci ha cambiato lo sguardo sull’Europa

Ci sono esperienze che iniziano come un percorso formativo e che, strada facendo, diventano qualcosa di molto più grande. Per noi è stato così.

Tutto è iniziato il 20 marzo alla Bookique, con un incontro dedicato al significato dell’essere cittadinə europeə.
Grazie a Uberto Tulli abbiamo ripercorso la storia che ha portato dai nazionalismi all’idea di un’Europa unita.
Ma quella sera è stata importante anche per un altro motivo: abbiamo iniziato a conoscerci, senza sapere che quel percorso avrebbe creato legami destinati a durare nel tempo.

Il secondo incontro, online, con Anthony Santilli, ci ha accompagnatə alla scoperta della storia di Ventotene, preparandoci all’esperienza che avremmo vissuto di persona.

La prima tappa del viaggio è stata Marzabotto. Tra i sentieri del Parco Storico di Monte Sole, accompagnatə da Aldo Becca e dalla sua cagnolina, abbiamo ascoltato i racconti delle stragi che hanno segnato quel territorio.
Camminare in quei luoghi e confrontarsi con quelle storie ha reso la memoria qualcosa di concreto, capace di lasciare un segno profondo.

Il viaggio è poi proseguito sull’Isola di Ventotene. 
Appena arrivatə sull’isola siamo statə invitatə a metterci nei panni di chi, durante il fascismo, era costrettə al confino politico.
Per alcune ore abbiamo vissuto regole e limitazioni simili a quelle imposte alle persone confinate.
Un’esperienza breve, ma sufficiente per farci intuire quanto fosse difficile vivere privati della propria libertà.

A seguire abbiamo avuto l’occasione di immergerci nella storia del confino politico e di lavorare insieme su temi legati all’Europa di ieri e di oggi.
Il confronto all’interno del gruppo ci ha permesso di condividere idee, dubbi e prospettive diverse, arricchendo ogni attività.
In particolare, riflettere sulle crisi europee ci ha fatto sentire parte di questioni che riguardano direttamente il nostro presente e il nostro futuro.

Una volta rientratə a Trento, il percorso si è concluso con gli incontri con Marco Odorizzi e nuovamente con Uberto Tulli, che ci hanno aiutatə a leggere il ruolo del nostro territorio nella storia europea e a riflettere sulle sfide che l’Unione Europea è chiamata ad affrontare.

Più che nozioni e date, ciò che ci portiamo a casa sono le emozioni, le relazioni costruite lungo il percorso e una nuova consapevolezza: l’Europa non è qualcosa di distante, ma una storia collettiva che continua a essere scritta ogni giorno.
Un’esperienza che ci ha ricordato quanto il dialogo, la collaborazione e l’impegno condiviso siano alla base di ogni grande cambiamento.

Virginia Angeli - partecipante del progetto

Ps: in allegato il documento di  Restituzione finale del progetto che abbiamo consegnato al Sindaco nell'incontro pubblico alla Piazza del Volontariato