Uno sguardo sulla prima settimana di co-design

Ripercorriamo insieme i due laboratori del PPG della scorsa settimana: mondo del lavoro e partecipazione giovanile
Immagine: Co-Design 20/02
© Trento Giovani - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Ma quindi a che punto siamo con queste politiche giovanili? Cos’è successo la settimana scorsa? Oltre a un’intensa nevicata che ci ha regalato grandi emozioni lo scorso giovedì, si è anche tenuto il primo co-design tematico al Castello del Buonconsiglio. 

Di cosa abbiamo parlato? è stato fatto un lavoro incentrato sul primo dei quattro temi prioritari delle politiche giovanili: la qualità del lavoro e i progetti di vita. 

All’incontro, gestito come sempre dai referenti di KOS, hanno partecipato 17 giovani, ognuna di queste in una diversa fase della vita, soprattutto per quanto riguarda l’approccio al mondo del lavoro: alcunə ancora studenti del liceo, altrə giovani lavoratorə e neo laureatə oppure alle prime prese con il lavoro (come tirocinanti o stagistə). Con tutti questi livelli di esperienza si è fatto un momento di analisi: sono state presentate 4 fasi di vita professionale; esplorazione, costruzione, stabilizzazione e consolidamento, ognuna di queste con diverse caratteristiche, bisogni e ostacoli. 

In base a queste ci siamo divisi in 4 gruppi e abbiamo lavorato all’individuazione di peculiarità e criticità delle fasi a cui ci sentivamo di appartenere: se nella fase di “esplorazione” è stata sottolineata la poca coerenza di percorsi di orientamento al mondo lavoro, nella fase di “costruzione” (che abbiamo deciso di rinominare “sperimentazione”) abbiamo notato ancora una forte precarietà e bisogno di strumenti di supporto per poter sperimentare e metterci in gioco su più campi. una cosa interessante emersa soprattutto nel gruppo “consolidamento e stabilizzazione” è stato il tema del benessere mentale e dell’equilibrio tra lavoro e tempo libero. 

Ma è finita qui? NO, perchè venerdì ci siamo rincontrati in HarpoLab per il secondo laboratorio di co-design. Questa volta il focus era la partecipazione giovanile, per provare a rispondere alla domanda: come dovrebbe essere strutturato lo Young Board per poter essere un organismo permanente, inclusivo e incisivo? 

Ci siamo divisi in 2 gruppi per elaborare in autonomia una sua struttura ideale, seguendo  4 criteri condivisi: accesso, funzionamento, continuità e incidenza. Nonostante gli input fossero gli stessi per entrambi i gruppi, i prodotti finali sono stati estremamente diversi su tutti i livelli, dimostrando la varietà di pensiero che  una riflessione sulla partecipazione giovanile può provocare. Infatti, dopo la presentazione delle due riflessioni, è seguito un intenso dibattito e scambio di vedute circa le debolezze e i punti di forza di ciascuna proposta. 

Quindi questa è stata la nostra settimana…e la tua? Raccontacelo venerdì, che ci troviamo in Biblioteca per parlare di benessere ;)

Lo Young Board