Una raccolta di riflessioni su Polieticus

Abbiamo avuto il piacere di incontrare un’organizzatrice e alcun* giovani partecipanti al campus del PGZ Polieticus, ecco le loro impressioni sull’esperienza.
Immagine: Repertorio 1
© Repertorio Polieticus - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Il campus di Polieticus - progetto del PGZ Trento Arcimaga 2021 - era nel vivo del suo svolgimento quando abbiamo avuto l’occasione di incontrare Martina, Sofia, Lodovica, Gaia, Federico, Karin e Sara e di fare due chiacchiere con loro a proposito di aspettative e prime impressioni sul progetto.  

Martina ci ha raccontato che la decisione di partecipare a Polieticus è stata presa grazie a un consiglio da parte delle sue amiche e perché “in questo periodo sentivo un po’ il bisogno di avere nuovi stimoli, di un’esperienza nuova e fuori dal comune”. Il campus ha soddisfatto le sue aspettative anche perché stare in un luogo come Villa Sant’Ignazio, fuori dalla città, “crea come una seconda dimensione rispetto alla quotidianità e questo fa sì che si crei più coesione e ci si senta più liberi e rilassati, grazie alla continuità e alla routine del gruppo”. Il momento che la giovane definisce come quello più toccante è stato l’incontro di formazione sul tema del conflitto interpersonale, sul modo di interpretarlo e di reagire ad esso: “è stato un bel modo di guardarsi dentro”.

Sofia, invece, si è iscritta perché aveva voglia di “affrontare e approfondire alcuni temi che mi interessano e toccano da vicino, però facendolo in maniera comunitaria, avendo dunque la possibilità di discuterne con i miei pari, conoscendo anche il loro punto di vista, una moltitudine di visioni e prospettive”. Si ritiene soddisfatta da Polieticus: “nonostante all’inizio pensassi di trovare informazioni di cui già ero a conoscenza, adesso penso che tutto sia stato presentato in maniera interessante, creativa, originale. Sono stata stupita in maniera positiva. Inoltre, il gruppo è molto bello”. Oltre al momento di formazione sul conflitto già precedentemente citato, l’evento che più l’ha colpita è stata la testimonianza di Bisrat, un immigrato che ha raccontato la storia del suo viaggio verso l’Italia e della sua vita “mostrando un’apertura totale a degli sconosciuti, nonostante parlasse anche di ferite non del tutto chiuse e dunque dolorose".

Per sapere le riflessioni e i pensieri di Lodovica, Gaia, Federico, Karin e Sara guardate il video qui sotto!

 

 

 

 

 

 

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Data: Lunedì, 27 Settembre 2021