TG racconta: il linguaggio inclusivo di genere

Il percorso di Trento Giovani verso una comunicazione ampia e inclusiva: la scelta dello schwa!
Immagine: poppy sito
© Trento Giovani - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

In questi mesi abbiamo intrapreso un percorso per comprendere meglio come rivolgerci al nostro “pubblico” e come raccontare le attività, i progetti e le persone che fanno parte della rete di Trento Giovani.

Crediamo infatti che sia importante dare importanza al tema del linguaggio, perché la lingua è strumento fondamentale per COMUNICARE e per RAPPRESENTARE.

Il linguaggio è specchio della società, e le sue regole prestabilite non possono prevedere le trasformazioni socioculturali. La lingua è viva e la sua evoluzione dovrebbe seguire quella che attraversa la società in cui viviamo.

Citando l’ultima pubblicazione della sociolinguista e esperta di linguaggio ampio Vera Gheno (Chiamami così, 2022): “Nominare in maniera corretta delle compagini della società che sono state fino a tempi recenti sotto rappresentate linguisticamente fa sì che quelle minoranze acquisiscano una maggiore concretezza e diventino abituali agli occhi degli altri individui, ma anche ai propri stessi occhi.”

In questo momento storico è sempre più forte la questione di genere; non tutte le persone infatti si identificano nelle categorie di genere binarie (maschile e femminile). Proprio per questo motivo, nella lingua scritta si stanno sperimentando delle strategie che permettano di rivolgersi a ciascun individuo.

Una delle strategie più condivise è l’utilizzo dello schwa (ə), un simbolo proveniente dall’alfabeto fonetico internazionale che è stato proposto per indicare una desinenza neutra delle parole, inesistente in italiano. 
Diversi sono i motivi che ci hanno portato a scegliere questo espediente: in primis è il più condiviso e utilizzato per una comunicazione inclusiva, anche a sostituzione del maschile sovraesteso per i gruppi eterogenei; dopodiché è un simbolo già esistente, in quanto fa parte dell’alfabeto internazionale, ed ha un suono che si può pronunciare.

Probabilmente questa non sarà la soluzione perfetta e auspichiamo che la nostra lingua, evolvendo, troverà il modo più adatto per essere davvero inclusiva e comprensibile per tuttə. Nel mentre, però, perchè non sperimentare? Abbiamo deciso che anche noi vogliamo provare a fare questo piccolo sforzo. 
Speriamo che utilizzare lo schwa faccia sentire ognunə un po’ più rappresentatə, o che almeno possa invitare le persone che ci leggeranno a riflettere sulla questione dell'inclusività e del linguaggio.

Grazie di aver letto quello che avevamo da raccontarvi; per una migliore informazione vi consigliamo la visione di questi contenuti che ci sono stati utili in questo percorso.
La redazione di Trento Giovani 

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Data: Giovedì, 23 Giugno 2022