Perché partecipare?

Le scuole superiori si sono incontrate per discutere della partecipazione studentesca.
Un gruppo di ragazze e ragazzi in assemblea
© Trentogiovani - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

L’incontro andato in scena mercoledì 07.02.2024 presso il liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” ha rappresentato il secondo incontro di formazione congiunta, all’interno del progetto Reagenti, a cui ha preso parte l’intera rappresentanza studentesca delle scuole secondarie della città.

Erano rappresentati 14 istituti (su un totale di 16) del capoluogo trentino: il collegio Arcivescovile, l’istituto Artigianelli, il liceo  musicale coreutico Bonporti, la scuola professionale Centromoda Canossa, il liceo scientifico Leonardo Da Vinci, il centro formazione professionale ENAIP-Villazzano, il liceo scientifico Galileo Galilei, l’istituto tecnico tecnologico Buonarroti, l’istituto formazione professionale Sandro Pertini, il liceo classico Giovanni Prati, il liceo Antonio Rosmini, il liceo  linguistico S.M. Scholl, la scuola delle professioni per il terziario (UPT) e il liceo delle arti Vittoria.

La riunione, mediata dal formatore Marco Linardi, si è aperta con una serie di notizie riportate dagli/dalle studenti/esse su svariate tematiche di interesse comune tramite impiego della strategia di comunicazione pop-corn (consistente nel riportare notizie brevi e concise all’attenzione dei/delle partecipanti).

L’oggetto principale della riunione è stato il tema della partecipazione studentesca alle assemblee: i/le ragazzi/e sono stati suddivisi/e in tavoli di confronto attraverso l’impiego della modalità di comunicazione Word Cafè. Questa tecnica, di chiara origine anglosassone, permette di condurre riunioni ed eventi attraverso un mescolamento sempre nuovo dei/delle partecipanti per stimolare la comunicazione, l’integrazione, e lo sviluppo di nuove idee all’interno di un dato contesto organizzativo.

Il Word Caffè ha permesso ai/alle ragazzi/e di discutere delle potenzialità della partecipazione studentesca e di criticità e idee per il suo potenziamento. Le idee pervenute attraverso il confronto tra i/le ragazzi/e sono state riportate su un cartellone ad hoc dal titolo “Idee per potenziare la partecipazione”.

Infine, a chiusura dell’incontro, è stata discussa l’organizzazione dell’Assemblea Comune “2030 Odissea nel Futuro”, che si terrà nelle giornate del 29 e 30 aprile e 03 maggio attraverso la realizzazione di specifici laboratori (suddivisi in una parte teorica e pratica) e inerenti alle seguenti tematiche: IA (Intelligenza Artificiale), Volontariato, Cibo e Cultura del Futuro, Lavori del Futuro.

Alla luce degli argomenti che sono stati esposti e trattati nella riunione, ritengo che tale incontro di formazione congiunta rappresenti un importante passo per un più attivo coinvolgimento dei/delle ragazzi/e nelle attività scolastiche e assembleari. Infatti, tale incontro ha permesso ai/alle rappresentanti di confrontarsi non solo sul crono- programma delle attività studentesche che verranno realizzate nell’immediato futuro, ma anche sulle problematiche che riguardano la ridotta partecipazione studentesca nelle scuole, la radice di tale problema e lo sviluppo di soluzioni comuni.

Le idee emerse sono state tante e molto interessanti: formazione del biennio sulle assemblee, giornate dell’arte autogestite, assemblee d’istituto a sorpresa, maggiori scambi tra istituti sulla formazione dei collettivi studenteschi e una maggiore attenzione rivolta ai rapporti tra rappresentanti e tra gli/le stessi/e e le singole classi al fine di una maggiore coesione e unitarietà di intenti.

L’impiego delle tecniche di comunicazione, quali pop-corn e word caffè, hanno agevolato la comunicazione ed il confronto tra ragazzi/e e lo sviluppo di soluzioni riguardanti il crescente assenteismo studentesco. Se, quindi, uno degli obiettivi della politica giovanile attuale è quella di garantire un maggiore empowerment dell’azione studentesca nelle scuole, quale strumento di crescita e di formazione democratica dei/delle ragazzi/e, l’incontro di formazione congiunta ha rappresentato una pratica educativa da perseguire ed alimentare tra gli/le studenti/esse.

Salvatore Marco Valente, tirocinante, Ufficio Politiche Giovanili