Meltdown, la graffiti jam tra arte e comunità

Il 13 luglio 23 writer hanno riempito il muro libero di Ravina partendo da un tema esplosivo: la fusione del nocciolo nucleare. Leggi il racconto di chi l'ha organizzata.
un muro graffitato con dei ragazzi all'opera
© Federico Toldo - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Il 13 luglio il muro libero di Ravina ha ospitato la graffiti jam "Meltdown", organizzata da Federico Toldo con il supporto di Yusk e di un altro writer.

Il tema scelto era la fusione del nocciolo nucleare. Gli artisti lo hanno interpretato in modi diversi attraverso puppet, effetti, sfondi e palette cromatiche, dando all'intera murata un filo conduttore riconoscibile.

Il giorno precedente l'evento, il team organizzativo ha preparato la superficie stendendo il fondo su tutta la murata e ha assegnato gli slot ai partecipanti. 

In totale hanno partecipato 23 writer, prevalentemente dal Trentino, ma anche da Vicenza e Bassano, che si sono cimentati sia nel lettering sia nel figurativo. Il risultato è una murata completa e coerente con il tema.

Il ritrovo era fissato alle 8 del mattino e da quell'ora hanno cominciato ad arrivare gli artisti, che si sono messi subito al lavoro. La giornata è trascorsa tra musica e risate, in un clima rilassato e di festa. Più che una semplice jam è stato un momento di ritrovo e di condivisione, dove l'arte è diventata un'occasione per stare insieme, e tutti i partecipanti l'hanno vissuto con entusiasmo. A fine giornata il risultato era sotto gli occhi di tutti: una murata davvero bella, che restituisce l'energia e l'affiatamento con cui è stata realizzata.

Federico Toldo