Descrizione
Docu-film pieno e accattivante che mostra il volto del gioco d'azzardo in Italia. Fabio, senza peli sulla lingua, ha la finalità di mostrare i retroscena economici e patologici del fenomeno, colpendo lo spettatore sia a livello a emotivo che attraverso i dati scabrosi e intriganti. Fabio ci parla del suo film: “Vivere alla grande racconta la storia di Italia, dell’Italia del gioco d’azzardo legale, incentivato, promosso e dannoso. Il film vuole raccontare il grosso inganno che subiscono gli italiani ogni giorno nelle tabaccherie e nelle sale slot - racconta il regista -. I giocatori patologici in Italia sono quasi un milione e io racconto solo due delle mille storie legate al fenomeno del gioco, sono due storie vere che riassumono una condizione molto diffusa. Basta avere un pò di occhio critico e osservare per le strade il fenomeno per coglierne l’importanza, ormai è diventata una dittatura mentale, il gioco d’azzardo è entrato nella normalità, nella quotidianità per questo non fa scalpore."
E lo stato? “Lo stato ha un ruolo di matrigna. Attraverso la pubblicità, attraverso un lavoro psicologico lo stato ci spinge a tentare la fortuna. È uno stato che specula sulla salute dei cittadini per poi non avere un reale guadagno economico.” Fabio ci dipinge come delle pecore perse a brucare fortuna.
I giovani in che misura sono coinvolti? “L’ aspetto più tragico del fenomeno. Il futuro della nazione è nelle mani dei più giovani che sono educati a impiegare denaro e tempo in queste attività ed hanno subito la cosa a livello inconscio, attraverso i bombardamenti su internet e in TV.”
E' possibile giocare con moderazione? “C’è chi gioca con moderazione! Ma giocare adesso fa parte della quotidianità, tutto è accessibile, tutto è accettato e normale".
Federica Modena