24 ore per il futuro della partecipazione giovanile: Hackathon al MUSE

Tra lavori di gruppo e qualche ora di sonno sotto i dinosauri, ti raccontiamo com'è andata la maratona di progettazione lo scorso weekend!
Immagine: Hackathon al Muse
© Trento Giovani - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Cosa succede quando venti giovani trascorrono una notte intera tra le sale iconiche di un museo di scienze naturali? Succede che danno vita all'Hackathon al MUSE, evento conclusivo e centrale del percorso di costruzione del Piano Politiche Giovanile 2025-2030 del Comune di Trento.

Non è stata solo una sfida di resistenza dei nostri limiti del sonno, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva. Tutti i gruppi avevano lo stesso obiettivo: ideare e strutturare la proposta per lo Young Board, il futuro organismo che permetterà allə giovani di dialogare direttamente con l'amministrazione e influenzare le scelte della città.

Ma come è andata esattamente? Alle 15 di sabato 21 marzo ci siamo divisə in 4 team, e da quel momento è iniziata una maratona creativa intensa. Il ritmo era dettato da 4 macro challenge strategiche, e scandito dai TIPS (momenti di formazione su temi specifici utili alla realizzazione delle challenge) e dai Checkpoint (momenti di presentazione delle idee durante i quali lə tutor di KOS verificavano i progressi e ci aiutavano a superare eventuali blocchi). 

Ma queste 4 macro-challenge? 

1. Architettə civicə, una fase di progettazione dello statuto operativo del futuro Young Board permanente, con definizione della composizione, dei ruoli e dei meccanismi di ricambio generazionale; 

2. Attivatorə di Comunità, si concentrava sull'outreach dellə giovani non già attivə e sul percorso di partecipazione dei primi 90 giorni;

3. Regista della Partecipazione, per costruire una macchina editoriale stabile, con format come "La decisione in 60 secondi" e campagne comunicative efficaci;

4. Custode degli spazi, un ultimo pezzo dedicato alla progettazione di uno spazio rigenerato come infrastruttura di partecipazione, che favorisca modularità, accoglienza e confronto.

La notte è stata lunga e l'energia molto alta. Il Checkpoint notturno di mezzanotte ha dato un ultimo sprint prima della consegna (o della breve dormita!). Alle 8 in punto di domenica di nuovo operativə, per sistemare gli ultimi dettagli e preparare la presentazione finale: alle 12:30 le quattro squadre si sono infatti sfidate in un pitch di fronte a una commissione, che ha valutato in base alla chiarezza, applicabilità, inclusione e sostenibilità operativa dei lavori.

Tutte le proposte hanno mostrato visione e competenza, ma a convincere maggiormente lə giudici è stato il lavoro del team "Macedonia al Museo", proclamato vincitore della Hackathon!

Alle 15 di domenica, dopo 24 ore di co-progettazione per il futuro delle politiche giovanili di Trento, siamo tornatə a casa (o corsə a votare!).. con tanta stanchezza accumulata, ma anche una rinnovata voglia di partecipare ;) 

Ci risentiamo appena il nuovo Piano sarà completato,

Giovanni e lo Young Board di Trento Giovani