Descrizione
Cosa succede quando venti giovani trascorrono una notte intera tra le sale iconiche di un museo di scienze naturali? Succede che danno vita all'Hackathon al MUSE, evento conclusivo e centrale del percorso di costruzione del Piano Politiche Giovanile 2025-2030 del Comune di Trento.
Non è stata solo una sfida di resistenza dei nostri limiti del sonno, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva. Tutti i gruppi avevano lo stesso obiettivo: ideare e strutturare la proposta per lo Young Board, il futuro organismo che permetterà allə giovani di dialogare direttamente con l'amministrazione e influenzare le scelte della città.
Ma come è andata esattamente? Alle 15 di sabato 21 marzo ci siamo divisə in 4 team, e da quel momento è iniziata una maratona creativa intensa. Il ritmo era dettato da 4 macro challenge strategiche, e scandito dai TIPS (momenti di formazione su temi specifici utili alla realizzazione delle challenge) e dai Checkpoint (momenti di presentazione delle idee durante i quali lə tutor di KOS verificavano i progressi e ci aiutavano a superare eventuali blocchi).
Ma queste 4 macro-challenge?
1. Architettə civicə, una fase di progettazione dello statuto operativo del futuro Young Board permanente, con definizione della composizione, dei ruoli e dei meccanismi di ricambio generazionale;
2. Attivatorə di Comunità, si concentrava sull'outreach dellə giovani non già attivə e sul percorso di partecipazione dei primi 90 giorni;
3. Regista della Partecipazione, per costruire una macchina editoriale stabile, con format come "La decisione in 60 secondi" e campagne comunicative efficaci;
4. Custode degli spazi, un ultimo pezzo dedicato alla progettazione di uno spazio rigenerato come infrastruttura di partecipazione, che favorisca modularità, accoglienza e confronto.
La notte è stata lunga e l'energia molto alta. Il Checkpoint notturno di mezzanotte ha dato un ultimo sprint prima della consegna (o della breve dormita!). Alle 8 in punto di domenica di nuovo operativə, per sistemare gli ultimi dettagli e preparare la presentazione finale: alle 12:30 le quattro squadre si sono infatti sfidate in un pitch di fronte a una commissione, che ha valutato in base alla chiarezza, applicabilità, inclusione e sostenibilità operativa dei lavori.
Tutte le proposte hanno mostrato visione e competenza, ma a convincere maggiormente lə giudici è stato il lavoro del team "Macedonia al Museo", proclamato vincitore della Hackathon!
Alle 15 di domenica, dopo 24 ore di co-progettazione per il futuro delle politiche giovanili di Trento, siamo tornatə a casa (o corsə a votare!).. con tanta stanchezza accumulata, ma anche una rinnovata voglia di partecipare ;)
Ci risentiamo appena il nuovo Piano sarà completato,
Giovanni e lo Young Board di Trento Giovani