Descrizione
Tabù 2026: al Teatro di Villazzano quattro giorni per interrogare la censura contemporanea
Dal 14 al 17 maggio 2026 torna a Trento il festival Tabù, ospitato al Teatro di Villazzano, con un’edizione dedicata al tema della censura e alle sue trasformazioni nel presente.
Spesso percepita come qualcosa di appartenente al passato, la censura oggi assume forme più sottili e diffuse: non solo divieti espliciti, ma anche meccanismi che influenzano linguaggi, immaginari e possibilità di espressione. A partire da questa riflessione, Tabù 2026 propone un programma che mette in dialogo artisti, studiose e pubblico, attraversando le dinamiche visibili e invisibili del silenziamento.
Il festival sarà preceduto da un prefestival che ripropone lo spettacolo Puttana, produzione di TeatroE già presentata anche a New York e in arrivo al Fringe Festival di Edimburgo.
L’apertura ufficiale è prevista giovedì 14 maggio alle 18.00 a Trento, nel quartiere di San Martino, con l’incontro “Non si può più dire niente (?)” presso la Libreria Duepunti, dedicato al tema della censura nei media tradizionali e digitali. A seguire, alla Bookique, il concerto di Luciano Forlese.
Dal 15 maggio il festival si sposterà al Teatro di Villazzano. Tra gli appuntamenti in programma: l’incontro con Francesco Filippi sulla memoria storica e le sue distorsioni, lo spettacolo Notte Tempo della compagnia Il Milione dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini, e il docu-film su Carmelo Bene, preceduto da un dialogo con il regista Clemente Tafuri.
Il weekend prosegue con performance, spettacoli e concerti che esplorano temi come identità, desiderio, memoria e rappresentazione, tra cui i lavori di Annamaria Troisi, Sara Lisanti, Marco Valeri, Annalisa Limardi e Marco Bandiera. A chiudere le giornate, momenti musicali e dj set.
Accanto al programma principale, il festival propone installazioni e interventi diffusi negli spazi del teatro, con un formato che privilegia performance brevi e interattive, offrendo al pubblico maggiore libertà di movimento e fruizione.
Tabù si conferma così uno spazio di confronto e sperimentazione, capace di interrogare ciò che viene escluso o reso invisibile nel dibattito contemporaneo.
Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito del Teatro di Villazzano.