Descrizione
C’è una cosa che tutti, da piccoli, abbiamo dovuto imparare a fare nel momento, nel modo e nel posto giusto. Ma ci hanno anche insegnato, subito dopo, a non nominarla mai! È chiaro di cosa stiamo parlando, non c'è “bisogno” di esplicitarne il nome e non è assolutamente opportuno da parte nostra farlo qui, se anche il grande Gianni Rodari, cinquant'anni fa, scriveva così: «Tra i miei ricordi di padre - almeno in questo - senza tabù, ci sono molte rime e canzoni sull'argomento in oggetto, improvvisate ad uso dei bambini del parentado. Se non fossi anch'io, come tutti quanti, più o meno succube delle convenzioni, avrei compreso quelle canzoni "escrementizie" nelle mie raccolte di filastrocche. Credo che solo dopo il Duemila avremo autori abbastanza coraggiosi per farlo». Caspita, ora che ci penso, il Duemila è arrivato! E allora non ci resta che cercare gli impavidi scrittori e poeti che tanto hanno osato. Storie e rime divertenti (e scientificamente corrette) sulla ca... (embè io mica sono un autore temerario!).