Descrizione
In questo breve saggio, ricco di dati ed esempi, Giuliano Stelzer invita a riflettere e a mettersi in gioco ripensando la mobilità sostenibile in ambito urbano, con l’obietto di riprendersi gli spazi pubblici che oggi sono quasi completamente monopolizzati dalle automobili.
E se oggi lasciassimo l’auto a casa non è solo una provocazione, ma uno stimolo a ridurre la dipendenza dall’auto.
Con un linguaggio chiaro, sintetico e a tratti provocatorio, l’autore ci invita a riflettere sulla nostra dipendenza dall’automobile e su come le nostre città sono quasi completamente conformate alle loro necessità. Sono davvero pochi gli spazi pedonali – ridotti alle zone a traffico limitato nei centri storici – così come i percorsi ciclabili: la supremazia delle auto rimane.
Ma è davvero inevitabile l’uso dell’auto? E se scegliessimo di lasciarla a casa? Potremmo di certo fruire degli spazi cittadini e iniziare finalmente a vivere la città in modo diverso.
Il testo favorisce una riflessione sulla sostenibilità in ambito urbano, facendo emergere le criticità che attualmente impattano sulla viabilità e che hanno a che fare con una questione di “traffico” automobilistico.
L’invito dell’autore è quello di ripensare a questi spazi partendo da alternative che riducano fortemente la dipendenza dall’auto, dagli spostamenti quotidiani per andare a lavoro, alle esigenze familiari di tutti i giorni.
L’autore Giuliano Stelzer per vent’anni è stato Dirigente del Comune di Trento e ha coordinato i Servizi Mobilità, Urbanistica, Urbanistica e pianificazione della mobilità e nel 2021 ha assunto il ruolo di Dirigente con incarico speciale presso il Progetto Mobilità e Rigenerazione urbana occupandosi specificatamente delle relazioni tra città e mobilità e di percorsi partecipati per la costruzione della visione della città del futuro.