C'erano una volta tanti giovani che hanno unito le proprie energie per toccare tematiche impegnative, ardue ma di fondamentale importanza.

Tutto iniziò, come ogni grande progetto, dal dialogo e dalla condivisione di vedute. Due giovani in servizio civile, Serena alla Uisp ed Hajar alle Politiche giovanili del Comune, hanno coinvolto i colleghi con la loro carica di adrenalina e ,da un incontro di programmazione, ne è venuto fuori tutto quello che vi proporremo qui dando voce al progetto 'Sportantenne', promosso da Uisp e finanziato dal Ministero dell'Interno e dall'Unione europea, in collaborazione con l'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali).

“Sintonizzati sulla nuova frequenza contro le discriminazioni ”, è lo slogan nazionale del progetto; l'obiettivo è trasparente :prevenire e contrastare le discriminazioni etniche e razziali nei confronti dei cittadini di Paesi terzi, attraverso “antenne” collocate in quasi tutta Italia messe a disposizione di chiunque abbia subìto o sia stato testimone di un episodio di discriminazione, molestia fisica o verbale.

Sentiamo la voce dei ragazzi di Sportantenne Trentino:

''Quando siamo entrati nell'ufficio di Trento Giovani avevamo chiare due cose:
- dovevamo animare una riflessione attorno alla tematica delle discriminazioni etnico/razziali;
- volevamo raggiungere un pubblico di giovani e giovanissimi e trovare le modalita' ed i canali giusti per farlo.
"Diversi da chi?" e' il risultato degli interrogativi attorno a queste due questioni. E' una serie di video che si sviluppano partendo dall'idea che tutti i comportamenti discriminatori che, volontariamente o meno, mettiamo in atto, si fondano su credenze stereotipate frutto della conoscenza superficiale che abbiamo dell'altro."

"Diversi da chi?" mette a confronto una decina di giovani che vivono a Trento, stranieri e non, italiani e italiani che attendono ansiosamente di diventarlo, e lascia in sospeso un interrogativo: le affinità o le differenze che vedete dipendono dalle caratteristiche esteriori degli intervistati?

A voi cercare risposta!

 

La prima tappa di questi video è incentrata sul tema del Futuro. Si sa che viviamo in una società dove la necessità di titoli di studi è impellente, dove i giovani crescono nutrendo dubbi circa il loro avvenire...Insomma, un mondo dove l'incertezza regna sovrana. Ma sognare, sperare, desiderare per poi concretizzare è fondamentale per procedere lungo il cammino e questi giovani con aspettative, speranze, sogni differenti gli uni dagli altri, ce lo dimostrano raccontandosi alle telecamere. Che poi sono...#diversidachi?
3 minuti di storie per sfatare #stereotipi, #discriminazioni ed #etichette.
Are you ready?

 

 Un passato con varie sfaccettature, aneddoti strani, ma non più strani di quelli di ognuno di noi. Insegnamenti ricevuti, canzoni che segnano la personalità, legami affettivi che lasciano un'impronta: non è forse questo che delinea il nostro trascorso, qualsiasi sia il luogo di nascita?

Bemba, Alessandra, Teresa, Anna, Serena, Aaron, Alberto C., Hajar, Antonella, Adiam e Alberto R.: c'è chi è appena arrivato, chi sta muovendo i primi passi per trovare il suo posto, chi lavora, chi studia e chi entrambe le cose, c'è chi ci è nato e chi è ritornato.
Tutti attraversano la città con le loro storie fatte di trascorsi e aneddoti passati, di progetti e sogni futuri ma anche delle direzioni che hanno intrapreso e dei percorsi che stanno tracciando, che poi sono...#diversidachi?

Ed è questo il nostro punto interrogativo iniziale, la ragione della realizzazione di questi mini corti, ciò che ci auguriamo possa stimolarvi una riflessione...e chissà, magari condividerla con noi.
Sappiamo che l'argomento è complesso, che dietro agli stereotipi gravitano dinamiche a volte irrazionali, quindi difficili da sradicare, ma il primo passo verso ciò deriva dalla conoscenza dell'Altro che dobbiamo cercare di avere .

“Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l'amore, per il cuore umano, è più naturale dell'odio.”  Nelson Mandela

Articolo di: Hajar Boudraa

Video e montaggio di: Aaron Giordani

 

Partner

Uisp

Allegati

sportantenne- scheda progetto.docx
sportantenne_pieghevole_v7.pdf
Ambiti cittadinanza-attiva
pace-e-mondialita