E' nato "L'Urlo del Ramarro": un blog di divulgazione culturale e di attualità per avvicinare i ragazzi e gli over 20 ad una discussione su temi culturali, filosofici o di attualità. Trentogiovani ha chiesto alcune curiosità e queste sono le risposte!

Chi siete?
Sotto allo pseudonimo di Astarte e Liz ci sono Sara Trevisan ed Elisa Vacca, due ragazze lavoratrici trasferitesi da poco in Trentino. Entrambe provenienti da un ambiente con una formazione umanistica, una volta insediate nella realtà trentina abbiamo notato che le occasioni di confronto culturale riservate ai giovani fossero poche, oppure destinate a circoli elitari, chiusi, o con una difficoltà di sponsorizzazione degli eventi non capaci di raggiungere un ampio pubblico di ragazzi.
Questo ha fatto nascere in noi il desiderio e la volontà di aprire un canale preferenziale verso i giovani, dove permettere un confronto più facile ed immediato nell'ambito culturale. Per questo motivo, utilizziamo strumenti quali il blog ed i social, perchè sono quelli frequentati normalmente dalle fasce d'età che vogliamo raggiungere.
Il fine che ci prefiggiamo, tuttavia, è ancora differente, ed ambizioso: sfruttare il confronto web per portare le persone a discutere nella realtà, organizzando eventi come, ad esempio, caffè letterari. Al momento, abbiamo raggiunto il primo obiettivo, ovvero la nascita dell'Urlo del Ramarro; nel tempo, svilupperemo gli altri punti del nostro progetto, anche tramite collaborazioni.
L'idea embrionale è sorta a giugno, da lì in avanti abbiamo lavorato per formare il primo nucleo del team, e le varie piattaforme online.
Martedì primo novembre abbiamo ufficialmente dato vita al blog, l'Urlo del Ramarro.

Perchè avete scelto il nome "L'Urlo del Ramarro?"
La versione ufficiale, e seria, riguarda la figura del Ramarro, un sauro -un animale millenario- che nonostante le sue dimensioni minute ha trovato il modo di sopravvivere ad animali molto più forti di lui grazie ad una tempra fuori dal comune. I suoi "cugini" sono più famosi, e dunque, è sempre stato al di fuori dei riflettori; le uniche volte in cui veniva considerato, era per essere associato ad un difetto, la erre moscia.
Abbiamo trovato, dunque, nel Ramarro un'ottima metafora per spiegare ciò che siamo: piccole, ma determinate, e pronte a dire la nostra.
La motivazione ufficiosa riguarda la erre moscia di Sara, appunto! Non perdiamo occasione di farle pronunciare il nome del blog, con simpatica carineria!

Quali progetti avete per il futuro?
Espanderci, farci conoscere innanzitutto nell'area tridentina, essendo il nostro un blog che vuole legarsi al territorio promuovendo e organizzando eventi culturali.
Per qualsiasi approfondimento, vi invitiamo a visionare la sezione dedicata sul nostro blog, in About.

Altre curiosità?

L'Urlo del Ramarro è alla ricerca di editor, di ragazzi e ragazze vogliosi di far sapere la loro sul mondo che li circonda!