Il "Ronca Camp!Laboratorio di competenze civiche" è un progetto nato dal patto di collaborazione firmato dall’associazione Non Profit Network – CSV del Trentino, dalla Cooperativa il Gabbiano, dall’Aps Carpe Diem e dal Servizio beni comuni del Comune di Trento; un progetto che è frutto della collaborazione di una molteplicità di enti (compreso il nostro ufficio delle politiche giovanili) e rivolto ai ragazzi tra i 17 e i 22 anni, avente particolare riguardo verso la valorizzazione dell'area verde di via Caneppele.

Un laboratorio di competenze civiche della durata di una settimana pensato per avvicinare i giovani al mondo del volontariato e al tema dell’accoglienza. Arduo compito se si segue il filone di pensiero, ormai divenuto un luogo comune, secondo cui i giovani sono degli scansafatiche, pigri ed estremamente oziosi.

Ed invece, forse, bisognerebbe credere molto più nel loro potenziale e stimolarli con proposte che siano appetibili per la loro età e per le tematiche da affrontare; più queste sono relazionate con il mondo di tutti i giorni, maggiore è la probabilità di suscitare interesse. Il Ronca Camp è stato un'ottima palestra di rodaggio nell'attuazione di questi intenti e non ha lasciato al caso la scelta dei temi toccati: da un lato, il volontariato e, dall'altro, il sistema di accoglienza dei migranti. A ciò c'è da aggiungere la possibilità data di contatto diretto tra studenti italiani e ragazzi richiedenti asilo, tutti con età simili.

Ventuno sono stati i ragazzi partecipanti al campo e tutti si sono impegnati nella cura e rigenerazione di un'area verde inutilizzata a Roncafort. Erano anni che il terreno in questione era incolto ed abbandonato a se stesso: un vero spreco di spazio che aveva generato non poche polemiche da parte della cittadinanza di Roncafort; ma, grazie a questo progetto, è stato temporaneamente reso disponibile alla comunità in un'ottica di gestione condivisa dei beni comuni, in attesa dei lavori di trasformazione dell'area in un parco pubblico che si avvieranno in inverno, come annuncia il comunicato stampa del Comune.

Area di svolgimento del Ronca-Camp prima dell'inizio dei lavori  

L'area in questione, prima del Ronca-Camp.

Le attività mattutine prevedevano l'utilizzo di materiali, di riuso e non, donati da associazioni e aziende del territorio che, tramite i laboratori gestiti da Non Profit Network – CSV del Trentino e la Cooperativa Il Gabbiano, sono stati trasformati in arredi urbani (panchine, tavoli, recinzioni, pannelli) ed altre strutture utili all’abbellimento dell'area grazie anche al supporto del Laboratorio Sociale Officina Piedicastello.
I pomeriggi, invece, sono stati dedicati all'approfondimento dei temi connessi al sistema di accoglienza e sono stati curati da Kaleidoscopio S.c.s., dalla Fondazione comunità solidale e dal Csv. Ma pure in questa sede i ragazzi non sono stati sovraccaricati di "lezioni frontali" ma hanno avuto degli stimoli pratici che potessero incentivare la loro creatività e manualità, dalla riflessione sul tema del viaggio al laboratorio di riuso e altro ancora.
L'ultimo giorno, venerdì 6 luglio, ha rappresentato anche il primo dell'iniziativa "Si alza il vento", frutto della collaborazione con l'Aps Carpe Diem, che prevedeva iniziative di animazione per bambini e famiglie che sono proseguite per i tutti i successivi venerdì di luglio, a partire dalle ore 18. Un evento conosciuto dalla comunità di Roncafort ma che ha visto in quest'estate un'aria di cambiamento data la location nuova e pronta ad accogliere gli abitanti e non solo.


E' stata un'esperienza altamente formativa in termini di conoscenze teoriche, e che al contempo aveva l'intento di mettere all'opera i giovani dando loro strumentazioni e tecniche per raggiungere lo scopo: creare un parco dove prima non c'era nulla, e che, dopo che il gruppo dei 21 ci ha messo lo zampino, è divenuto un ulteriore spazio messo a disposizione della comunità per favorirne l'aggregazione e la coesione sociale. Non poco per dei giovani ragazzi!

Alla luce del percorso svolto, dalla fase di ideazione e progettazione a quella di esecuzione, e dei fatti di cui ho fatto esperienza direttamente ritengo che il Ronca-Camp sia riuscito in una triplice sfida. Ottimo lavoro di rete tra enti, dal pubblico al privato-sociale, che si sono spesi dando ognuno il proprio contributo; alta partecipazione della cittadinanza del loco, sintomo di entusiasmo verso il progetto e verso il lavoro svolto dai giovanissimi volontari; e non da ultimo, il gruppo creatosi tra i ragazzi partecipanti al progetto: li abbiamo visti evolvere nell'arco della settimana di lavori, dove i più timidi hanno lasciato da parte il loro velo di mistero aprendosi sempre più al dialogo con gli altri, dove i più disinvolti hanno contribuito attivamente alla creazione del gruppo o hanno aiutato nei momenti di difficoltà di qualche compagno e dove la lingua, o le diverse origini, non hanno mai assunto la veste di muro.

Se siete curiosi di vedere il risultato del lavoro dei ragazzi andate al parco e provate a sentire l'aria che si respira dopo la rigenerazione di un bene comune. Fino a quel momento, cliccando sulla foto accederete all'album che racchiude l'esperienza.

Foto e testo di: Hajar Boudraa

 

 









Partner

Beni Comuni del Comune, Csv, Aps Carpe Diem, Il Gabbiano

Protagonisti

RoncaCamp! Laboratorio di competenze civiche

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pace-e-mondialita
volontariato