Cinema, letteratura, albi illustrati e narrazione dialogano in maniera sperimentale e innovativa con la storia e le atmosfere dei giardini storici del Trentino per dare vita a racconti e nuove interpretazioni del patrimonio culturale.

Visione di brani cinematografici, testi di autori della letteratura contemporanea e “storie disegnate” in albi illustrati con il tema del giardino come elemento narrativo centrale, sono stati i punti di partenza e di riflessione per costruire un cortometraggio.

Il cortometraggio è il risultato del progetto “A CORTO di GIARDINI”, promosso dall'Associazione culturale Ecomuseo della Valle dei Laghi, dalla rete di tre Piani Giovani di Zona -Valle dei Laghi, Alto Garda, Trento e Arcimaga-, dalle Politiche Giovanili della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali e l'Ufficio del Sistema Bibliotecario Trentino e Partecipazione Culturale.

Una decina di ragazzi, dai 16 ai 29 anni, sotto l'attenta guida di Luciano Happacher e l'aiuto di Fabrizio Frizzera di Wasabi filmakers di Trento, hanno sperimentato il linguaggio del cortometraggio con l'unico vincolo di ambientarlo in uno o più contesti paesaggistici dei giardini storici trentini. Alessandro Pasetti Medin, storico dell'arte della Soprintendenza per i beni culturali, ha raccontato al piccolo gruppo in formazione la storia di alcuni giardini del nostro territorio, Katia Malatesta, sempre della Soprintendenza, ha immerso i ragazzi nella visione di pellicole cinematografiche, mentre Roberta Opassi dell'Ufficio del Sistema Bibliotecario Trentino ha fornito stimoli grafici e narrativi con la presentazioni di una rosa di albi illustrati a tema. L'uso di almeno tre linguaggi -quello narrativo, cinematografico e dell'illustrazione- si riferisce alla volontà da parte del team progettuale di concretizzare il paradigma pedagogico della mente a più dimensioni e rispecchiare i bisogni e le abitudini dei giovani, sempre impegnati a intrecciare e sperimentare tipologie espressive diverse.

L'idea fondante il progetto è quella di portare avanti un approccio innovativo e di ricerca per coinvolgere maggiormente i giovani nella conoscenza e nell'uso consapevole del patrimonio culturale, muovendosi nella cornice delle competenze chiave promosse dall'Unione Europea e della creatività applicata all'uso sapiente e critico della nostra memoria culturale. Conoscenza, formazione e ideazione sono i tre pilastri dell'azione progettuale che, alternandosi e rinforzandosi a vicenda, hanno posto i ragazzi nella condizione di diventare sceneggiatori, registi, e montatori di un cortometraggio che tutti potranno vedere, per la prima volta, mercoledì 7 dicembre.

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