Curon/Graun. Storia di un villaggio affogato | OHT - Office for a Human Theatre

La costruzione di una grande diga nel 1950 unificò il lago di Resia e il lago di Mezzo sommergendo 523 ettari di terreno coltivato e 163 case dell'antico abitato di Curon, in Val Venosta. Inutili le proteste della popolazione che si oppose fermamente alla costruzione della diga e alla conseguente distruzione del paese: non servì a nulla neanche l’appello rivolto a Papa Pio XII. Da quel momento, di Curon non è rimasto più niente, ad eccezione della parte superiore del campanile della Chiesa di Sant’Anna, che spunta dall’acqua come se fosse una scultura surreale, muto ammonimento che simili tragedie deliberatamente volute dall’uomo non abbiano più a ripetersi. Ora, la vicenda di Curon rivive in una performance - installazione di teatro musicale ideata dal gruppo OHT - Office for a Human Theatre di Rovereto, uno dei due progetti vincitori di OPER.A 20.21 Fringe. 

Prima assoluta;
Progetto vincitore OPER.A 20.21 Fringe;
Musiche di Arvo Pärt;
Fratres per quartetto d’archi;
Fratres per archi e percussione;
Fratres per violino, archi e percussione;
Cantus in memoriam: Benjamin Britten;
Regia: Filippo Andreatta;
Direzione musicale: Stefano Ferrario.

Ingresso 22 euro (ridotto 16 euro)

Venerdì 23 febbraio, ore 20 | @Teatro Sociale

Quando

venerdì 23 febbraio 2018
Dalle 20:00 alle 23:00

Info @

https://goo.gl/Zfm28F

Dove

Teatro Sociale - Via Oss Mazzurana, 19