Anna Brugnara, 30 anni, è la presidentessa del Teatro Instabile di Meano. Si divide tra il lavoro di segretaria e la sua bambina di quasi 5 anni. Quando le chiedo di parlarmi un po’ di lei mi dice: “guido bene ma non so parcheggiare, ascolto De Andrè, adoro la pizza e i cibi piccanti. Amo leggere e viaggiare. E recitare, ovviamente”.

 


Qual è stato il tuo percorso di studi? 
Ho frequentato il liceo linguistico e poi la triennale (durata molto più di 3 anni!) in beni culturali, percorso archivistico.

Come è nata la tua passione per il teatro?
Ho scoperto il teatro alle elementari, con le recite scolastiche. Ero molto timida ma mi sono innamorata del piccolo teatro,  dell'odore che aveva. Avevo difficoltà a parlare con i bambini che non conoscevo, ma ho scoperto che stare su un palco e parlare davanti a tutti invece non mi spaventava.

Cosa ti ha portato a diventare presidentessa del Teatro Instabile di Meano?
Sono entrata nel T.I.M. a 13 anni ed ero la più piccola, praticamente ci sono cresciuta. Lì ho potuto portare avanti la mia passione per il teatro ed ho incontrato persone splendide, capaci di appassionarsi ai progetti, di cercare sempre la via migliore (o quantomeno migliore per noi), di portarli a termine. Quando nel 2015 si è rinnovato il direttivo dell'associazione e il Presidente non si è ricandidato, ho semplicemente pensato di mettermi in gioco perché credo che sia dovere dei membri di un'Associazione, a turno, mettersi a disposizione anche per quelli che sono gli aspetti gestionali.

Quali difficoltà hai incontrato nel tuo percorso?
Non credo di aver incontrato grosse difficoltà, soprattutto perché non sono da sola, la mia è solo una carica, ma il lavoro è portato avanti dal direttivo e, naturalmente, da tutti i soci. Forse la difficoltà, a volte, sta nel fatto che si tratta di un'attività di volontariato extra lavorativa ed extra familiare, quindi a volte non si ha a disposizione tutto il tempo che si vorrebbe dedicarle, o non si riesce a metterla nelle priorità delle cose da gestire.

Quali sono i tuoi progetti futuri? 
Il direttivo del T.I.M. si è appena rinnovato, con forze nuove che hanno portato idee e aria fresca. Stiamo prendendo in mano l'aspetto della comunicazione e della promozione e sicuramente dopo l'estate penseremo all'allestimento di un nuovo spettacolo. Sempre nell'ottica di raccontare "buone storie" e di farci, nel nostro piccolo, sostenitori del teatro non solo come intrattenimento ma anche come veicolo di riflessione, di cultura e di scambio di idee.