IL CAPODANNO NON VA ORGANIZZATO

 

Non so voi, ma io alla fine di ogni anno mi ritrovo a fare sempre la solita triste considerazione: ma quanto è passato velocemente? Temo che se tutti gli anni della mia vita saranno così veloci, mi ritroverò vecchia all'improvviso, senza essermi accorta del tempo che scorreva inevitabilmente... e quindi perchè dovrei festeggiare l'inizio dell'anno nuovo, e di conseguenza la fine di quello vecchio? E' l'equivalente del celebrare il nostro progressivo invecchiamento... ma ormai festeggiare il capodanno è un'abitudine che è divenuta quasi un obbligo, tutti sono agitati e in fermento, continuano a chiederti “Cosa fai a capodanno? Dova vai a capodanno? Come lo festeggi? Con chi ti trovi?” e così si forma una nube di ansia collettiva che aleggia sopra le nostre case... e a questo punto decidere cosa fare diventa un delirio. Non si sa mai se organizzare qualcosa o andare da qualche parte, ma il problema più grande consiste negli inviti, perchè se non chiami quel tale magari ci rimane male, però poi se lo inviti devi invitare anche quel suo amico che hai visto forse una volta, ma di cui il primo te ne parla sempre... e per non parlare dei parenti! Ci sono sempre quelli che vogliono fare un capodanno in famiglia come se la vigilia, Natale e santo Stefano non gli fossero bastati... e non si ha mai ben chiaro a chi dire di sì e a chi dire di no. Insomma, solo io trovo il capodanno,o meglio, l'organizzazione per il capodanno una tale scocciatura? Anche se alla fine, il momento dello scoppio dei fuochi d'artificio porta con sé sempre un po' di speranza per l'anno venturo, ognuno ha i suoi buoni propositi (che nel mio caso sono rigorosamente sempre gli stessi da diversi capodanni) e tutti sperano che il nuovo anno sia migliore di quello passato... tutto ciò che ci circonda assume un'aria misteriosa e magica che rende ogni cosa sbagliata della nostra vita vulnerabile al cambiamento, anche se in fondo tutto ciò non potrà mai succedere realmente in un lasso di tempo così breve.

In fondo credo che tutto ciò che riesca a portare un barlume di speranza nelle nostre vita sia ben accetto da tutta l'umanità, e dato che molto probabilmente il capodanno è per molti l'unico momento disponibile per pensare ad un futuro migliore, va valorizzato sostanzialmente per questo motivo: per la speranza. E quindi, che tu lo festeggi con gli amici, con i parenti o da solo, non cambia assolutamente nulla, poiché alla fine proverai delle sensazioni ed emozioni condivise da tutto il mondo in quel preciso istante. Quindi, tanti auguri!!

 

Valeria Fent, studentessa del liceo Prati reduce da soli 16 capodanni.

Ambiti altro