Sabato 5 e domenica 6 dicembre, in quel di Pieve Tesino, paese natio del caro Alcide Degasperi, un gruppo di giovani si è ritrovato per partecipare a un laboratorio di formazione europea.

Grazie al movimento Punto Europa (sotto il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione delle Politiche Giovanili) una trentina di liceali e universitari hanno avuto la fantastica possibilità di prendere parte a una due giorni di attività varie, da conferenze a giochi di ruolo a visite museali, per approfondire il tema dell’integrazione europea: cosa significa per noi Europa? E Unione Europea? Ci sentiamo prima cittadini italiani o europei? Che futuro ci si prospetta a livello economico? E le importanti questioni sociali di oggi, prima fra tutte l’emergenza migranti, a che soluzioni possono andare incontro?

 Accolti nella struttura del Centro studi alpino dell’Università della Tuscia, il programma prevedeva interventi di esperti del settore: il dott. Alessandro Cavagna, il dott. Davide Strazzari, la dott.ssa Lucia Busatta, la dott.ssa Marta Tomasi e l’avv. Massimo Zortea. In seguito a un’introduzione circa le finalità, le istituzione e le politiche dell’UE, siamo passati ad affrontare tematiche quali i diritti umani nel diritto europeo, le difficoltà burocratiche a cui si può trovare di fronte un immigrato in Italia al giorno d’oggi, il mercato europeo del lavoro e le libertà economiche dei cittadini, l’ambiente come bene comune europeo e le responsabilità individuali del cittadino verso la sua tutela.

Anche i pasti, nel delizioso Albergo Cima d’Asta, diventavano occasione di confronto tra di noi: partendo dal discorrere di scuola e università, si arrivava a dibattere di socialismo, religione e mass media, con persone interessate e colte che portavano una moltitudine di opinioni e punti di vista diversi! Il tutto in un clima di amicizia e serenità, derivante dall’interesse comune per tematiche così impegnative.

 Un’esperienza oltremodo arricchente ed unica nel suo stile, anche grazie alla possibilità di visitare in “notturna” i musei Casa Degasperi e Per Via, per risalire anche alle origini del processo di integrazione europea. Ci siamo confrontati con la storia dei nostri predecessori, fossero essi grandi statisti come Degasperi, la cui vita ci è stata narrata da Davide Sartori (guida del museo nonché coordinatore del Punto Europa), o viaggiatori ambulanti come i perteganti, la cui interessante storia ci è stata raccontata appunto al Museo Per Via dalla guida appassionata di Elena Trenti.

Un’occasione di formazione che consiglio a tutti, a prescindere dal liceo o dalla facoltà frequentata: non importa se saremo linguisti o medici, avvocati o pittori, l’Unione Europea riguarda e deve riguardare tutti. Prendiamo quindi coscienza del nostro ruolo attivo di cittadini e della possibilità che abbiamo di cambiare le cose!

 

Chiara Ferrari, Liceo Linguistico Sophie Scholl, Trento

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