Sono tirocinante alle politiche giovanili da circa tre mesi e sin dai primi giorni di tirocinio vengo catapultata nel mondo del gioco d'azzardo. "Voglio saperne di più" penso. Grazie alle tre giornate di Cineforum organizzate dal gruppo "Trento No Slot"in collaborazione con AMA conosco Fabio Leli, un regista sui generis che ha ideato e diretto il film documentario "Vivere alla grande", proiettato al festival di Locarno e in Prima a Trento. Docu-film pieno e accattivante che mostra il volto del gioco d'azzardo in Italia. Fabio, senza peli sulla lingua, ha la finalità di mostrare i retroscena economici e patologici del fenomeno, colpendo lo spettatore sia a livello a emotivo che attraverso i dati scabrosi e intriganti. Fabio ci parla del suo film: “Vivere alla grande racconta la storia di Italia, dell’Italia del gioco d’azzardo legale, incentivato, promosso e dannoso. Il film vuole raccontare il grosso inganno che subiscono gli italiani ogni giorno nelle tabaccherie e nelle sale slot - racconta il regista -. I giocatori patologici in Italia sono quasi un milione e io racconto solo due delle mille storie legate al fenomeno del gioco, sono due storie vere che riassumono una condizione molto diffusa. Basta avere un pò di occhio critico e osservare per le strade il fenomeno per coglierne l’importanza, ormai è diventata una dittatura mentale, il gioco d’azzardo è entrato nella normalità, nella quotidianità per questo non fa scalpore."
E lo stato? “Lo stato ha un ruolo di matrigna. Attraverso la pubblicità, attraverso un lavoro psicologico lo stato ci spinge a tentare la fortuna. È uno stato che specula sulla salute dei cittadini per poi non avere un reale guadagno economico.” Fabio ci dipinge come delle pecore perse a brucare fortuna.
I giovani in che misura sono coinvolti? “L’ aspetto più tragico del fenomeno. Il futuro della nazione è nelle mani dei più giovani che sono educati a impiegare denaro e tempo in queste attività ed hanno subito la cosa a livello inconscio, attraverso i bombardamenti su internet e in TV.”
E' possibile giocare con moderazione? “C’è chi gioca con moderazione! Ma giocare adesso fa parte della quotidianità, tutto è accessibile, tutto è accettato e normale".

Federica Modena

 

 

 

Info:

Sito di A.M.A. Gioco d'azzardo http://noazzardo.beta-webs.com/

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