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Liberi da dentro | Quarto incontro

Al via il progetto Liberi Da Dentro, per diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone.

Il progetto individua nei pregiudizi che circondano le problematiche legate al carcere un campo su cui è importante lavorare per conoscere e approfondire questo tema così delicato. Intensificando le iniziative volte al coinvolgimento della cittadinanza nel processo di accoglienza nel tessuto sociale delle persone sottoposte a condanne penali, il percorso proposto mira a diffondere nella cittadinanza una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. Attraverso eventi e incontri pubblici, conferenze, spettacoli e film, si vuole puntare alla promozione di una cultura capace di sviluppare una visione di tipo riparativo e di alimentare il senso di una responsabilità sociale collettiva. Cuore di tutta la proposta è il dar voce a varie testimonianze di persone detenute o ex detenute, perché si ritiene che il processo della narrazione personale autobiografica possa essere uno strumento efficace per permettere ai cittadini di conoscere, in prima persona, vicende e dimensioni abitualmente escluse dal dibattito pubblico. Il progetto si avvale della metodologia della “Biblioteca Vivente”, un presidio culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa come metodo innovativo di dialogo e strumento di promozione di coesione sociale.

Sono previste diverse attività, che avranno inizio il mese di aprile con un percorso culturale, proposto dalla Fondazione Franco Demarchi, in collaborazione con l’Università della terza età e del tempo disponibile, dal titolo “Punire, Rieducare, Ripartire? Riflessioni sulla sanzione penale oggi in Trentino”. I temi trattari in questa prima iniziativa mirano a informare sui fondamenti costituzionali e normativi relativi alla sanzione penale, a dare la possibilità di ascoltare testimonianze dirette di persone che hanno avuto l’esperienza della detenzione, oltre che di operatori del settore e di volontari. Gli incontri (in calendario tutti i giovedì, dal 5 aprile al 3 maggio, ore 17.00 presso la Fondazione Demarchi), puntano inoltre ad aprire un dialogo e una riflessione sull’efficacia delle misure sanzionatorie e ad offrire una visione alternativa della giustizia penale, anche in chiave riparativa. Si inizierà con l’incontro “La pena cattiva non serve - Una pena sensata si può”, in cui interverranno Fulvio Cortese e Ornella Favero, per proseguire poi con “La scuola e il lavoro come strumenti di rieducazione”, che vedrà protagonisti Gloria Cannone e Amedeo Savoia. Di “Modelli di sanzione a confronto” parleranno, anche attraverso la testimonianza di una persona che sta scontando la pena in misura alternativa, Antonia Menghini e Katia Sartori. Interverranno poi Loris Forti e Daniela Arieti sulla “Giustizia retributiva e giustizia riparativa”, mentre nell’ultimo incontro “La città di Trento e il carcere”, prenderanno la parola rappresentanti istituzionali della Casa Circondariale di Trento, rappresentanti del servizio attività sociali della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Trento, volontari e operatori del terzo settore.

Giustizia retributiva e giustizia riparativa
Loris Forti: La giustizia nonviolenta nel pensiero di Paul Ricoeur
Daniela Arieti: La mediazione penale come strumento di giustizia riparativa: l’esperienza dello sportello
per la mediazione penale di Trento 

26 aprile 2018, ore 17.00 | @Fondazione Franco Demarchi

 

 

Quando

giovedì 26 aprile 2018
Dalle 17:00 alle 19:00

Allegati

punire_rieducare_riparare_programma.pdf

Dove

Fondazione Franco Demarchi - Piazza Santa Maria Maggiore 7