DICIOTTO e 13 è una serie di approfondimenti tematici, un luogo dove progetti, realtà e iniziative trovano
spazio per raccontarsi e raccontare, con un’interazione diretta.

Il 15 novembre abbiamo trattato il tema della Street Art insieme ad artisti di strada, writer, curatori,

associazioni culturali, docenti, progettisti e rappresentanti del Tavolo Street art Trento. Durante l’incontro
sono stati inoltre presentati sotto forma di video, alcuni progetti culturali sulla Rigenerazione Urbana con
un sottofondo di musica hip-hop.

Sono stati inizialmente presentati gli obiettivi del progetto:
1- permettere la creatività giovanile. Per questo sono stati cercati e individuati i muri della città che
necessitavano di essere resi belli e sono stati messi a disposizione in due modi: Muri Liberi, per i ragazzi
che si possono sperimentare e Hall Of Fame per artisti riconosciuti.
2- formazione. Permettere ai ragazzi di spendersi, sperimentarsi e di migliorare in questa arte.
3- recuperare gli spazi imbrattati della città.

Il filo conduttore della serata è stato definito attraverso tre domande: qual è la percezione della Street Art
che avete? Cosa rende differente la Street art dall’Imbrattamento? In che modo possiamo parlare di
Rigenerazione urbana? Di seguito e nel video vi riportiamo alcune risposte significative.

“Trento sta reagendo molto bene alla Street art, il comune si è messo in gioco dal 2003 e ora i frutti iniziano
a vedersi. È stato un lungo processo, si può fare molto ancora, ma vedere le persone che si fermano per
strada incuriosite dai disegni è bello anche per noi artisti. I Writer non erano ben visti come persone ma
così facendo si sta cambiando la mentalità e si ha più visibilità.”

“È un modo particolare di esprimersi che piace molto vedere, rende caratteristica la città. Quando però si
vedono muri imbrattati o scritti cade tutta la poesia, la bellezza degli artisti che si spendono per fare cose
belle”

“È una forma di arte gratis per cui non si paga il biglietto. Il fatto di poter esprime emozioni, situazioni, scene
con libertà e impegno da parte dell’artista diventa un regalo per la città”

“Tanti artisti hanno potuto esprimere la propria arte ed è una cosa bellissima poterlo fare a luce aperta, i
writer uscivano di notte, è nata come forma di protesta la Street art. Ora c’è il rischio che diventi una
professione, invece deve essere libera e rimanerci perché è quello che la rende Street art.”

“Per me che sono artista Trento è molto povera. In questi anni sono nati molti artisti che hanno potuto
provare, sperimentare, ma poi sono stati bloccati dal problema dell’illegalità. Avere e sapere di avere dei
muri liberi è molto importante per un artista. Bisogna far lavorare gli artisti del luogo e dar valore a loro non
sempre chiamare professionisti dall’esterno.”

“Bisogna lavorare sul concetto di Patrimonio: la Street art è un bene per tutti, è un diritto ma è anche un
dovere mantenere l’opera bella e pulita perché solo tutelandola le si dà valore differenziandola
dall’imbrattamento.”

“La Rigenerazione Urbana non si fa solo con la Street art anzi, quella la si fa più per comunicare con le
persone. La Rigenerazione Urbana parte da un lavoro culturale prima e artistico poi, dal bisogno del
quartiere, della comunità, della città, richiede la partecipazione del cittadino.”

Partner

Tavolo Street Art
Ambiti bene-comune
arti-visive